Il Signore ti dia Pace
Benvenuti fratelli e sorelle nel blog della parrocchia di San Francesco in Grosseto. Questo spazio sarà dedicato alle informazioni, allo scambio, alla voglia e al desiderio di metterci in comunicazione. Una comunicazione fatta di attenzione, di ascolto reciproco , di condivisione e di confronto...ancora uno spazio dedicato per incontrarci.Si!!!!
Desideriamo vivere la parrocchia come luogo d'incontro gioioso, come luogo di comunione e di fraternità. Desideriamo mettere a nostra disponizione tutto ciò che possiamo affinchè l'incontro avvenga. Desideriamo ascoltarci per trovare tutte quelle strategie che ci aiutino sempre di più a crescere nell'amore verso il Signore e verso l'altro, chiunque esso sia.
Desideriamo trovare idee nuove e momenti veri per aiutare i nostri bambini, ragazzi e giovani a crescere sereni e forti. Desideraimo vivere una esperienza forte di Chiesa perchè le nuove generazioni possano nutrirsi di valori positivi e così costruire una società giusta e vera...Tutti questi desideri affidiamo al Signore perchè coscenti che senza di Lui nulla è fattibile.
Caro fratello/sorella che ti affacci a questo blog, ti invitiamo a seguirci con attenzione, certo, ma senza scandalizzarti perchè siamo una comunità parrocchiale un po' pazza? Forse! Ma se si vede dalla prospettiva evangelica innamorata del Signore e della sua Chiesa....forse è l'ora di cominciare ad essere un po pazzi per Dio!
Ecco che si comincia....siete prontiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!! Via...
Desideriamo vivere la parrocchia come luogo d'incontro gioioso, come luogo di comunione e di fraternità. Desideriamo mettere a nostra disponizione tutto ciò che possiamo affinchè l'incontro avvenga. Desideriamo ascoltarci per trovare tutte quelle strategie che ci aiutino sempre di più a crescere nell'amore verso il Signore e verso l'altro, chiunque esso sia.
Desideriamo trovare idee nuove e momenti veri per aiutare i nostri bambini, ragazzi e giovani a crescere sereni e forti. Desideraimo vivere una esperienza forte di Chiesa perchè le nuove generazioni possano nutrirsi di valori positivi e così costruire una società giusta e vera...Tutti questi desideri affidiamo al Signore perchè coscenti che senza di Lui nulla è fattibile.
Caro fratello/sorella che ti affacci a questo blog, ti invitiamo a seguirci con attenzione, certo, ma senza scandalizzarti perchè siamo una comunità parrocchiale un po' pazza? Forse! Ma se si vede dalla prospettiva evangelica innamorata del Signore e della sua Chiesa....forse è l'ora di cominciare ad essere un po pazzi per Dio!
Ecco che si comincia....siete prontiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!! Via...
Dammi la mano
Guidami, luce amabile,
tra l'oscurità che mi avvolge.
Guidami innanzi, oscura è la notte,
lontano sono da casa.
Dove mi condurrai?
Non te lo chiedo, o Signore!
So che la tua potenza
m'ha conservato al sicuro
da tanto tempo,
e so che ora mi condurrai ancora,
sia pure attraverso rocce e precipizi,
sia pure attraverso montagne e deserti
sino a quando sarà finita la notte.
Non è sempre stato così:
non ho sempre pregato
perchè tu mi guidassi!
Ho amato scegliere da me il sentiero,
ma ora tu guidami!
(John Henry Newman)
tra l'oscurità che mi avvolge.
Guidami innanzi, oscura è la notte,
lontano sono da casa.
Dove mi condurrai?
Non te lo chiedo, o Signore!
So che la tua potenza
m'ha conservato al sicuro
da tanto tempo,
e so che ora mi condurrai ancora,
sia pure attraverso rocce e precipizi,
sia pure attraverso montagne e deserti
sino a quando sarà finita la notte.
Non è sempre stato così:
non ho sempre pregato
perchè tu mi guidassi!
Ho amato scegliere da me il sentiero,
ma ora tu guidami!
(John Henry Newman)
L’ ESPERIENZA DEL GRUPPO GIOVANI
Nei giorni 6-7-8 Dicembre 2008, una parte del nostro gruppo Giovani Amigos de Francisco, approfittando del ponte dell’Immacolata, ha organizzato un’uscita in direzione MILANO. Lo scopo era fare esperienza di realtà differenti da quelle della nostra piccola cittadina, ed è doveroso dire che lo scopo è stato raggiunto perfettamente; ospitati da Fra Clemente nel convento di Sant’Angelo abbiamo chiesto di prendere parte ad alcune delle opere di assistenza e volontariato che quotidianamente vengono svolte dal gruppo “Fratelli di San Francesco”, con sede proprio in questo convento. Queste attività sono di fondamentale importanza per i poveri (italiani, stranieri, giovani, vecchi) della città e dei dintorni; poiché queste opere sono moltissime e sarebbe impossibile soffermarsi allo stesso modo su tutte, descriveremo principalmente quelle a cui abbiamo avuto la fortuna di prendere parte. La sera del 7 siamo stati accompagnati al principale deposito di bus della città. Infatti nel periodo cosiddetto di “EMERGENZA FREDDO” la fondazione utilizza un bus dell’ATM (Azienda di Trasporti Milanese) per prestare assistenza ai senzatetto che si trovano a dormire per strada quando la temperatura scende intorno allo zero. Il bus al posto della destinazione e della linea ha scritto il suo nome, “Buon Samaritano”, è attrezzato di servizi, tavoli, qualche letto e una piccola infermeria e ogni sera fa un giro diverso per la città (a volte le stazioni, gli aeroporti, le vie del centro, la periferia ecc.). Solitamente vi salgono non più di 10 volontari; noi, una volta arrivati, siamo stati affidati al responsabile, Nando, e ai suoi coordinatori, ragazzi stranieri di poco più di 20anni che a loro volta furono ripescati in strada e che adesso vogliono restituire il sevizio che pochi anni fa gli ha salvato la vita.
Il primo assistito è Alessandro, un clochard che si è stabilito da anni sotto il solito ponte e che ogni sera d’inverno riceve la visita di Nando e dei suoi volontari. Non vuole niente, non vuole vestiti, non vuole un posto al chiuso dove dormire, accetta solo un po’ di tè caldo e qualche tramezzino che gli viene offerto ma non ha alcuna pretesa. Lui ha scelto quella vita (o è stato portato a sceglierla) e non vuole cambiarla. Le domande sorgono spontanee: ma perché? Cosa lo spaventa di un posto al chiuso? E di un pasto caldo? Tutti noi ce lo siamo chiesto ma nessuno riuscirà mai a dare una risposta a queste domande. È così è basta!
È la volta delle stazioni, scendiamo con il thermos del tè caldo e con il borsone pieno di pasti e inizia la distribuzione per tutti quelli che via via arrivano; altri invece vengono al pullman per avere vestiti più caldi e coperte; una cosa che ci ha stupito è stata il trovare italiani e stranieri nello stesso numero; abbiamo capito che in questo periodo il numero di italiani in quella condizione sta aumentando in modo spaventevole e che tra pochi anni il problema potrebbe riguardarci sempre da più vicino. Il giro si è concluso una volta arrivati al dormitorio in via del Saponaro, una ex-scuola abbandonata alla periferia della città. Ebbene sì, una EX-SCUOLA ABBANDONATA. Pochi anni fa il dormitorio aveva sede in una strutture in centro città a pochi metri dal Duomo; ovviamente “non era ammissibile” che i poveri sporcassero il centro della magnifica città della moda con la loro presenza, perciò il tutto è stato trasferito a spese dell’amministrazione comunale in questa struttura decentrata e interamente da ristrutturare.
E noi ci siamo chiesti: perché imperversa questa ipocrisia? Vediamo via Monte Napoleone, la galleria di Vittorio Emanuele II con vetrine splendide, vestiti e accessori da migliaia di euro, persone che li acquistano e che passeggiano orgogliosi delle loro buste firmate contenenti chissà cosa.
Vediamo poveri che non mangiano per tre giorni, che ogni notte rischiano di morire assiderati e che camminano sperando che finisca presto il loro supplizio. Ma allora dove sta la giustizia..?? Perché questi estremi..?? E perché quelli che stanno in alto non abbassano un secondo lo sguardo sulle persone che li circondano..??
Noi, venendo da un “paesone” come Grosseto, a stento ci siamo capacitati di un divario così grande; qua non si vedono cose di questo genere, o comunque ne vediamo pochissime. Che colpo è stato!
E adesso? Adesso non ci resta che riflettere, riflettere, riflettere dieci, cento, mille volte prima di volere ad ogni costo il superfluo, prima di lamentarci sempre, prima di schifare un povero, prima di fare qualsiasi cosa.
Il gruppo Giovani “Amigos de Francisco”
Il primo assistito è Alessandro, un clochard che si è stabilito da anni sotto il solito ponte e che ogni sera d’inverno riceve la visita di Nando e dei suoi volontari. Non vuole niente, non vuole vestiti, non vuole un posto al chiuso dove dormire, accetta solo un po’ di tè caldo e qualche tramezzino che gli viene offerto ma non ha alcuna pretesa. Lui ha scelto quella vita (o è stato portato a sceglierla) e non vuole cambiarla. Le domande sorgono spontanee: ma perché? Cosa lo spaventa di un posto al chiuso? E di un pasto caldo? Tutti noi ce lo siamo chiesto ma nessuno riuscirà mai a dare una risposta a queste domande. È così è basta!
È la volta delle stazioni, scendiamo con il thermos del tè caldo e con il borsone pieno di pasti e inizia la distribuzione per tutti quelli che via via arrivano; altri invece vengono al pullman per avere vestiti più caldi e coperte; una cosa che ci ha stupito è stata il trovare italiani e stranieri nello stesso numero; abbiamo capito che in questo periodo il numero di italiani in quella condizione sta aumentando in modo spaventevole e che tra pochi anni il problema potrebbe riguardarci sempre da più vicino. Il giro si è concluso una volta arrivati al dormitorio in via del Saponaro, una ex-scuola abbandonata alla periferia della città. Ebbene sì, una EX-SCUOLA ABBANDONATA. Pochi anni fa il dormitorio aveva sede in una strutture in centro città a pochi metri dal Duomo; ovviamente “non era ammissibile” che i poveri sporcassero il centro della magnifica città della moda con la loro presenza, perciò il tutto è stato trasferito a spese dell’amministrazione comunale in questa struttura decentrata e interamente da ristrutturare.
E noi ci siamo chiesti: perché imperversa questa ipocrisia? Vediamo via Monte Napoleone, la galleria di Vittorio Emanuele II con vetrine splendide, vestiti e accessori da migliaia di euro, persone che li acquistano e che passeggiano orgogliosi delle loro buste firmate contenenti chissà cosa.
Vediamo poveri che non mangiano per tre giorni, che ogni notte rischiano di morire assiderati e che camminano sperando che finisca presto il loro supplizio. Ma allora dove sta la giustizia..?? Perché questi estremi..?? E perché quelli che stanno in alto non abbassano un secondo lo sguardo sulle persone che li circondano..??
Noi, venendo da un “paesone” come Grosseto, a stento ci siamo capacitati di un divario così grande; qua non si vedono cose di questo genere, o comunque ne vediamo pochissime. Che colpo è stato!
E adesso? Adesso non ci resta che riflettere, riflettere, riflettere dieci, cento, mille volte prima di volere ad ogni costo il superfluo, prima di lamentarci sempre, prima di schifare un povero, prima di fare qualsiasi cosa.
Il gruppo Giovani “Amigos de Francisco”
l'angolo della bellezza
La bellezza nustre attraverso l'occhio il cuore dell'anima e conserva puro lo spirito. Impariamo ad avere occhi per vedere il bello che ci circonda frutto del volto di Dio.
Informazioni personali
- lo staff
- Grosseto, Italy
- Comunità parrocchiale pazza e fuori di testa. che si ritrova per pregare, crescere insieme,condividere esperienze, lavoare,gioire...e che altro? Si sta bene insieme....
Tutti a Sidney, pellegrini con il Papa...grande e meravigliosa, stupenda esperienza!!Forza Ragazzi!
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