Noi frati minori della parrocchia San Francesco di Grosseto, noi giovani, catechisti, genitori, parenti e amici sentiamo che la nostra parrocchia è una grande famiglia. Se pensi che questo possa interessarti rimani aggiornato su quanto avviene in famiglia!
Qui potete trovare orari, programmi, eventi... potete trovarci su Facebook!
Se ci segui a noi fa molto piacere, ma ancor più se vieni a vivere con noi tutti i momenti belli che stiamo programmando.
Che dire? Ti aspettiamo!!!
venerdì 25 aprile 2014
La parola al parroco
cosa penso... penso che ogni giorno la vita scorre e inesorabilmente andiamo verso dove? Andiamo, ritorniamo da dove tutto è cominciato. Oggi guardavo fuori dal finestrino le macchine che sfrecciavano... sono uscito e il vento scuoteva alberi e tutto ciò che c'era..... la gente andava sui marciapiedi di corsa...ma dove corriamo? dove stiamo andando? E se ci si fermasse tutti insieme a vivere il presente? tanto questo ci è dato da vivere......allora viviamolo intensamente e con amore....
sabato 12 aprile 2014
Le Sacre Rappresentazioni
Domenica 13 aprile ore 21.00
La Parrocchia San Francesco darà vita alla rappresentazione della Passione dal Vangelo di Giovanni
Meditare e guardare la Passione Secondo San Giovanni con l'interpretazione dell'amore di una comunità.
Guarda le foto delle Rappresentazioni 2014
Guarda le foto delle Rappresentazioni 2014
sabato 29 marzo 2014
Alla fine deve vincere il bene
Domenica 12 aprile ore 16.00
Incontro con Carolina Porcaro: “Alla fine deve vincere il bene”«Ringrazio nostro Signore per aver scelto me per essere la mamma di Lorenzo. E’ stato un grande dono, non lo ringrazierò mai abbastanza per avermelo dato in questi anni, anche se la separazione terrena è lacerante. La morte ci fa ricordare che la nostra vita è una prova. Ci sono giorni, ci sono dolori. Dobbiamo apprezzare ogni piccola cosa e rispettare la vita. Vorrei che tutti oggi potessimo tornare a casa lasciando da parte ogni rancore, per un rinnovato senso di amore. Vorrei fare arrivare il mio abbraccio al ragazzo che mi ha tolto il figlio e ai suoi genitori, in attesa di un incontro, perché deve vincere il bene. Soprattutto a voi ragazzi vorrei dire che mai dobbiamo permetterci di offendere una persona ma imparare a essere un po’ più umili, a non permettere che prevalgano l’egoismo e la prepotenza ma che il rispetto sia la regola di una vita gioiosa e fraterna. Grazie, vi voglio bene. La mamma di Lorenzo»: parole scritte su un foglio da Carolina Porcaro e lette da un’amica il 18 agosto 2011 alla messa di addio per il figlio Lorenzo Cenzato – ucciso da un coetaneo dell’Ecuador – celebrata nella chiesa di Cristo Re di Sovico, Monza.
Altre parole – già impegnative – Carolina le aveva dette all’indomani dell’uccisione del figlio, avvenuta il 10 agosto, all’indirizzo dell’uccisore: “Mi dispiace per lui, per tutto quello che dovrà sopportare e superare e mi dispiace per i suoi genitori. Sicuramente non voleva uccidere mio figlio e spero che questa storia sia di esempio per tutti i giovani. L’odio bisogna metterlo da parte, la vita merita rispetto da parte di tutti”. Il suo era stato subito affidamento al Signore non disgiunto – nell’immediatezza della tragedia – dalla giusta avvertenza della confusione dei propri sentimenti: “Non ho bisogno di perdonare chi ha ucciso mio figlio, perché nemmeno per un attimo ho pensato di odiarlo. È la fede che mi dà la forza di essere serena, o forse ancora non mi rendo conto di quello che è successo veramente”.
Le parole di Carolina lette in chiesa le ho trascritte da un video che trovi in Youtube: “Celebrati i funerali di Lorenzo Cenzato. La madre rinnova il perdono all’assassino”. Vedi anche Avvenire del 19 agosto 2011 a pagina 13 e Corriere Milano dello stesso giorno a pagina 5.
CON NOI SABATO 12 APRILE ORE 16,00...PER PORTARE LA SUA ESPERIENZA DI VITA E DI PERDONO......
Guarda le foto dell'incontro
venerdì 28 marzo 2014
Ostensione della Sindone
Dall'11 al 22 aprile
La Parrocchia di San Francesco apre le porte alla Sindone!!Grande onere e grande onore... e un grande evento...
Un telo di 4,10x 1,10 contenente la copia esatta della Sacra sindone sarà ostesa nella nostra parrocchia, tra noi dal 11 al 22 aprile... poi resterà nella nostra chiesa e verrà ostesa solo in importanti occasioni.
dal 11 al 22 sarà presente anche una mostra che spiegherà le varie ricerche sul sacro telo.

lunedì 17 marzo 2014
La parola al Parroco - Festa del papà
Grazie a tutti per la stupenda giornata di ieri.....pesante e carica, ma passata assieme in allegria e dolcezze....
Alcuni numeri: 600 frittelle.....120 donzelle..... 120 uova..... 32 litri di olio....7 kg di zucchero e tanta tanta simpatia....
Oggi si parte per portare un pulmino carico per la Siria....la nostra parrocchia non si ferma mai!!!
Guarda le foto della giornata...
Alcuni numeri: 600 frittelle.....120 donzelle..... 120 uova..... 32 litri di olio....7 kg di zucchero e tanta tanta simpatia....
Oggi si parte per portare un pulmino carico per la Siria....la nostra parrocchia non si ferma mai!!!
Guarda le foto della giornata...
domenica 9 marzo 2014
Festa del Papà
Domenica 16 marzo
Parrocchia di san FrancescoFesta Di SAN GIUSEPPE
Dalle ore 16,00 alle 18,00 Festa di san Giuseppe….Frittelle e sorprese……. nel chiostro….. poi musica e giochi!!!!!
Ore 16,30-18,00 nel refettorio dimostrazione di Cake Design (Torte in pasta di Zucchero) a cura di Maria Silvia Checcacci e Chiara Fusai
Dimostrazione Patrocinata da Eleonora Coppini “ i Pasticci di Molly Coppini”(Roma)
Lotteria dei libri di Molly e di un Corso di Cake Design a Roma condotto dalla Stessa Molly


...e altro ancora.... venite e invitate tantissimi, il ricavato andrà per finanziare le famiglie!!
lunedì 3 marzo 2014
Incontro famiglie
Domenica 9 marzo 2014
Il tempo scorre e velocemente ci troviamo difronte a tanti problemi.....il tempo ci sfugge di mano per educare, per insegnare, per vivere la fede...per amare!!!! Come vivere una Economia di Salvezza che ci conduca a vivere bene? Come Economizzare la nostra esistenza per vivere una vita di valori, di fede, di relazione, di incontro? Quale vita vivere e perciò trasmettere ai nostri figli?
Economia di affetto, di sentimento, di amore
Economia di fede
Economia di denaro, ricchezza
come conciliare queste realtà nella nostra vita?
Inoltre come vivere da Famiglie simpatizzanti di Francesco d'Assisi il rapporto con la ricchezza, con le povertà, con il mondo odierno?
Saranno con noi RICCARDO E JADA GIUBBOLINI DI TERRICCIOLA DI PISA..... coppia impegnata da anni nel francescanesimo, 3 figli naturali una in affido....hanno emesso quest'anno la loro prima professione nell' ordine francescano secolare( famiglie) di Pisa....porteranno la loro esperienza di vita.... in un mondo che propone sempre di più una economia distorta di valori, di fede, di soldi che cosa ha portato loro a fare scelte coraggiose? 3 figli+ accogliere una in affido, entrare in un ordine per famiglie che cosa comporta? Quale carburante gli ha spinti a tali scelte?
VI ASPETTIAMO NUMEROSI, portate la MERENDA CENA DA CONDIVIDERE che alle 19,00 mangeremo tutti insieme!!
sabato 1 marzo 2014
Festa di carnevale in Parrocchia
Oggi 1 marzo festa in Parrocchia dalle 16, a seguire merenda per i bimbi e Santa Messa.
Siete tutti invitati!!!
Guarda le foto dello spettacolo in sala Friuli
Siete tutti invitati!!!
Guarda le foto dello spettacolo in sala Friuli
giovedì 20 febbraio 2014
Il nuovo gruppo del dopo Cresima
Il nuovo gruppo del dopo cresima di Luca Leonardelli
Il gruppo dei tordelli si è trovato la prima volta al campo
estivo del 2012 a Empoli dove i ragazzi ancora non cresimati hanno provato questa
esperienza con i giovanissimi che li hanno accolti. Questo ha fatto si che a
settembre quando ci siamo ritrovati per le prove dello spettacolo sulle canzoni
della Walt Disney fossero presenti anche loro per alcune parti minori. Dopo il
successo dello spettacolo fatto sabato 29 e domenica 30 settembre, durante le
feste di San Francesco, sono cominciate le riunioni tutti i mercoledì dalle 19
e 15 con a seguire la cena. Le riunioni hanno preparato i ragazzi alla cresima
che avrebbero fatto durante l’anno. Per inaugurare il 2013 abbiamo fatto il
campo invernale dal 2 al 4 gennaio ad Assisi, tre giorni molto intensi sulle orme di san Francesco e Santa Chiara di
cui tutti ricorderemo la camminata per vedere la chiesa di San Damiano che
specialmente nel ritorno sembrava non finire più, anche per il panorama dei campi
tutti uguali, ma con nel mezzo molti scherzi e giochi che hanno allietato la
passeggiata e divertito tutti. Tornati a Grosseto con i ragazzi ci siamo
ritrovati subito il 6 per il presepe vivente e l’arrivo dei re magi con i ragazzi che hanno personificato
alcuni dei personaggi. Dopo un mesetto
di riunioni e cene fra momenti seri e giocosi arriva il 24 febbraio con la
cresima in cui ho avuto l’onore di fare il padrino a Gianluca . Le riunioni
sono continuate e per la domenica delle palme siamo finalmente arrivati alle
sacre rappresentazioni dove i ragazzi hanno
dato una grossa mano. Dopo Pasqua per festeggiare il nuovo pontefice il 3
Aprile siamo andati con tutta la parrocchia, 210 posti in pullman, all’udienza
a Roma, dove i ragazzi hanno portato il loro entusiasmo a tutto il gruppo. Continuando
le riunioni ad aprile c’è stata finalmente la scelta del nome che è ricaduta su
“tordelli”. Continuando con le riunioni
in un lampo siamo arrivati al campo estivo, dal 29 luglio al 3 agosto, dove al gruppo si sono uniti anche i futuri
cresimandi che l’anno dopo faranno la terza media.I frati di piombino ci hanno
ospitato nella loro parrocchia, ci hanno messo a disposizione alcune stanze e
un cortile con un grande spazio dove abbiamo montato una tenda in cui i ragazzi
hanno dormito e svolto i giochi organizzati tutte le sere. I ragazzi dei due
gruppi si sono molto uniti aiutandosi nelle faccende che ogni giorno dovevano
fare, giocando e scherzando, ma del campo ricorderanno anche il risveglio
muscolare ogni mattina diretto dagli animatori Riccardo Ongaro, Matteo
Felicioni, Simone Baccetti. Una grande mano ce l’hanno anche data Teresa
Menichetti, Mariangela Luschi e la viceparroca Rita. Durante il campo abbiamo
cercato di affrontare diversi argomenti che poi approfondiremo durante l’anno.
Di aneddoti del campo ce ne sarebbero a bizzeffe come tutte le scenette fatte
l’ultima sera dai ragazzi come le fantastiche barzellette di Giacomino detto
Cocciante o la filastrocca di Davide e tutte le altre esibizioni. Durante la
settimana siamo anche andati all’acqua village dove fra scivoli e schizzi ci
siamo tutti esibiti nell’acquagym, che ci ha divertito così tanto che abbiamo
riorganizzato un’altra uscita allo stesso parco per il 27 di agosto. Nel mezzo
i ragazzi ci hanno dato una mano per la festa di accoglienza a Padre Rodolfo,
nuovo vescovo della diocesi. A questo punto l’estate è finita e si è ripartiti con un bel gruppo di 50 ragazzi (fra
prima superiore e terza media.Con l’aiuto dei giovanissimi si è messo in scena,
il 13 ottobre, Peter Pan, con grande successo fra i bimbi e non solo, ma
soprattutto grandi risate nelle prove dirette dal parroco Fra Stefano. Le
riunioni quest’anno sono ricominciate subito dopo quest’evento e si sono svolte
partendo da brani del vangelo e sviluppando gli argomenti con giochi e
discussioni per farli capire meglio ai ragazzi.Il primo argomento che abbiamo
affrontato è stato il sentirsi amati dalle persone vicine e da Dio e
accoglierlo per riuscire ad amare a loro volta, introducendolo con il vangelo
di Zaccheo. Inoltre al gruppo si sono uniti come animatori Greta Tamburelli e Teresa Menichetti e la giovane coppia Sara Marcocci
e Luca Corti. Anche quest’anno le occasioni per divertirci ci sono state, come
la visione del “Signore degli anelli” e le altre serate passate insieme o il
campo invernale dal 27 al 29 dicembre a Roma sulle orme dei martiri fra momenti seri e gioiosi che
caratterizzano sempre questo gruppo di giovani e terminato con grande
entusiasmo in piazza San Pietro con l’angelus di Papa Francesco. Nemmeno
il tempo di rilassarsi un po’ e ragazzi
erano già in parrocchia ad organizzare la festa di capodanno nelle stanze della
parrocchia con musica e intrattenimento per loro e gli amici. Come tutti gli
anni ecco arrivare l’epifania con il presepe vivente e i nostri ragazzi a fare
i pastori in mezzo agli animali li presenti. Le riunioni con il nuovo argomento
sono ricominciate la settimana seguente, introdotto dal vangelo dell’annunciazione si è incominciato
a parlare della corporeità. Momentaneamente però i ragazzi durante le riunioni
si sono messi all’opera per confezionare dei ricordi che verranno portati
durante le benedizioni delle case alle famiglie che accoglieranno questo dono.
Sicuramente a molti questo potrà sembrare una lista di cose che abbiamo fatto
ma ripensando a tutte queste esperienze mi
vengono in mente tante sensazione belle e ricordi divertenti che è
difficile mettere su carta ma sicuramente devo ringraziare tutti i ragazzi,
tutti gli animatori, Fra Stefano e tutti coloro che via via ci hanno aiutato
con questo gruppo a vivere queste bellissime esperienze., Ci stiamo anche già
organizzando per l’udienza dal papa per
far benedire i ricordi confezionati da loro in queste ultime settimane e per
portare il gruppo a Lourdes a luglio.
Luca Leonardelli
mercoledì 19 febbraio 2014
Il percorso dei 7 Segni
IL PERCORSO DEI 7 SEGNI
Dopo il percorso intrapreso due anni fa delle “10 Parole”(
un gruppo e il secondo gruppo l’anno passato), catechesi sull'approfondimento
dei 10 comandamenti, che portava ognuno di noi all'introspezione , senza però
darci delle risposte,quest'anno Fra Stefano ci ha introdotto verso i “ 7
Segni”; un percorso nel quale con l'aiuto di Gesù e la fede, ognuno di noi
potrà trovare delle risposte a quanto era rimasto in sospeso.
Per il momento abbiamo sviluppato solo i primi 4 segni
secondo il Vangelo di Giovanni.
Il primo
segno riguarda il miracolo delle Nozze di Cana, cioè la trasformazione
dell'acqua in vino ad un banchetto di nozze.
Su catechesi di Fra Stefano, abbiamo capito che, non erano
delle semplici nozze, ma in base ai versi riportati ci sono delle allegorie.
Per esempio lo sposo chi è, perchè viene servito soltanto alla fine il vino
buono? Perchè Maria dice ai servi “Fate quello che Vi dirà”? Per quanto io
possa aver capito, è Gesù il vero sposo che offre il vino buono, cioè offre il
proprio corpo e il proprio sangue, Maria Sua madre capisce dallo sguardo del
figlio, che deve sottomettersi al mistero dell'ORA che sarebbe arrivata,e chiede ai servitori, di mettersi agli
ordini di Gesù e obbedirgli, così come dovremmo fare noi,e non solo con le
parole, ma con fatti concreti, infatti la domanda è:
Quanto siamo disposti ad obbedire al Signore?
Questo miracolo ci insegna che per essere veri cristiani,
dobbiamo obbedire, così come ha fatto Maria, senza fare domande, con amore,
trovare il coraggio di cambiare, riempire le giare con cose buone e
propositive.
Altra domanda ricorrente in questo segno è: “sai riconoscere
il Maestro di tavola”? Cioè sappiamo distinguere il vino buono e abbondante
nelle nostre vite? Sappiamo riconoscere chi si dimostra buono ma in effetti non
lo è? Infatti chi è il maestro di Tavola? Abbiamo appreso che il maestro di
tavolo ci fa vedere il mondo secondo la sua prospettiva che non è quella di
Gesù…..
Il secondo
segno parla del miracolo della guarigione del figlio del funzionario regio, nel
quale Gesù salvò il figlio di un centurione, che credette alle Sue parole senza
la necessità di recarsi presso la casa dove dimorava il figlio malato. Infatti
è difficile credere senza vedere nulla, ma è proprio questo che Gesù attende da
noi!!!
Anche in questo passo possiamo capire quanto sia importante
per noi cristiani avere fede, cioè incontrare con umiltà la persona di Gesù e
affidarsi completamente a Lui senza timori o paure, è avere un atteggiamento
che coinvolge la nostra persona e da un orientamento nuovo alla nostra vita.
In questo segno Fra Stefano ci ha insegnato ad elaborare la
parola e la “controparola” dentro di noi.
Per quanto
riguarda l'ultimo segno fino ad ora fatto, si è parlato del miracolo del
paralitico alla piscina probatica. Un pover'uomo giaceva sul suo “lettuccio” da
ben 38 anni senza essere riuscito mai a gettarsi nella piscina, Gesù vedendolo
gli chiese se voleva guarire. Lui prese il suo lettuccio e camminò. Anche in
questo passo c'è un significato profondo,cioè quando ci viene data la
possibilità di cambiare vita siamo veramente
disposti a prenderci il nostro marciume interiore o fisico (lettuccio) e
seguire Gesù? Questa domanda è ricorrente in questo percorso, siamo davvero
sicuri di essere buoni cristiani, di seguire effettivamente gli insegnamenti di
nostro Signore, di voler guarire?
A volte ci lamentiamo di situazioni che in realtà non
vogliamo cambiare, per guarire bisogna volerlo, abbiamo così tanta confidenza
con il Signore da trovare la guarigione che Lui ci prospetta?
Vogliamo veramente guarire?
Di questo percorso posso dire che, ho capito che per
accogliere Gesù nella nostra vita, non è
necessario avere dei requisiti speciali, il centurione del re era un pagano, il
paralitico era un poveretto, ma bisogna testimoniare l'amore per Cristo con la
vita che quotidianamente viviamo.
Questo non è certamente semplice ma solo l'incontro con Gesù
ci può riscattare veramente la vita e
renderci liberi.
Il quarto segno parla della moltiplicazione dei pani e dei
pesci, del poco che mettiamo noi e del tanto che mette Gesù…..mettere il nostro
poco per far mangiare tanti con il tanto che ci mette Gesù è una avventura che
proveremo a fare……
Laura
Papini
Il Gruppo dei giovanissimi e i suoi animatori
Di seguito propongo una riflessione di una animatrice. Che gioia leggerla.
Il Gruppo dei giovanissimi e i suoi animatori
Da poco piu' di due mesi mi “ritrovo”
(con grande gioia) ad essere, insieme a mio marito, animatrice di un
gruppo di ragazzi che va dai 17 ai 19 anni circa.
Stiamo parlando di una ventina di
ragazzi e ragazze...ognuno con i suoi problemi, le sue debolezze ed i
suoi dubbi...dubbi e problemi che stiamo cercando di appianare e
risolvere. Il nostro compito, visto che siamo in totale 3 animatori,
è quello di aiutarli, ascoltarli, capirli, e cercare di poter
appianare i loro dubbi. Non parliamo solo di religione, ma anche di
quegli interrogativi che la vita a volte gli propone, poiché non è
facile alla loro età capire il senso delle cose, dell'amicizia e
anche solo dello “sbagliare per imparare”. Cerchiamo con questo
di ascoltarli e guidarli.
Ci ritroviamo una volta alla settimana
per una cena in parrocchia, per la gioia dello stare insieme...per
parlare e conoscerci sempre meglio!
Ma il cammino più importante che
stiamo facendo è quello dei “sette segni”.
Alcuni di loro hanno fatto le “dieci
parole” ; per loro il cammino dei sette segni è sicuramente in
discesa avendo già avuto un cammino di questo tipo, ma per tutti gli
altri (che sono la maggior parte) è stato tutto nuovo. Se da prima
non sapevano cosa fosse una “scrutazio” adesso, dopo aver fatto
capire loro il modo di aprire e leggere la bibbia, adesso non hano
piu' molte difficoltà a capire come fare. La prima volta che ci
siamo ritrovati a fare una scrutazio abbiamo cercato di spiegargli
come poter arrivare a trovare, all'interno della bibbia, il loro
“passo”...ovvero quello che per loro, ognuno di loro
singolarmente, potesse esprimere quel segno.
Per esempio quando abbiamo parlato del
“lettuccio” dell'infermo che era li' da tutta la vita, abbiam
cercato di arrivare a fargli capire cosa fosse per loro “il proprio
lettuccio”, ovvero cio' che ci portiamo dietro senza voler guarire,
senza voler abbandonare nonostante sia sporco e da buttare.
Non è stato facile per noi animatori,
ma i ragazzi si sono dimostrati interessati e questo ci ha permesso
di concretizzare la parola.
Una volta al mese, per un sabato e una
domenica, portiamo i ragazzi in ritiro appunto per la catechesi dei
sette segni. È un modo anche per creare comunità e venire sempre
più in contatto con loro.
Inoltre ci vediamo settimanalmente alla
Messa dei ragazzi il sabato pomeriggio….si sembrerà strano ma per
noi la Messa principale è il sabato pomeriggio. Poi due volte al
mese facciamo una cena tutti assieme nelle nostre case….cena che
diventa formativa in quanto incntro e scontro su tematiche tipo:
responsabilità, maturità cristiana, accoglienza dell’altro e la
sua diversità diventano il nostro cibo fino a mezzanotte…..
Michele e Elena Santiccioli
martedì 18 febbraio 2014
Viaggio della Memoria 2014
BERLINO-SACHSENHAUSEN-VIAGGIO DELLA MEMORIA di M.Angela Luschi Fusai
Come sappiamo la nostra è una parrocchia molto vivace, siamo famosi nella comunità per le nostre iniziative, le occasioni di festa per i ragazzi di ogni età. E poi diciamo la verità, stiamo bene insieme, abbiamo costituito un bel gruppo che lavora e allo stesso tempo si diverte senza mai dimenticarci il filo conduttore: la fede.
Ed è per questo che già da qualche anno facciamo "il viaggio della memoria" che ci porta ogni 27 gennaio a visitare luoghi che sono stati teatro della più grande tragedia del secolo scorso: l'olocausto.
Milioni di persone uccise per la stupidità di una ideologia criminale. Proprio per non dimenticare che se l'uomo vuole fare senza Dio combina immani disastri.
E così il 24 gennaio alle ore 14,00 ci siamo trovati in piazza della finanza e siamo partiti alla volta di Berlino.
Un gruppo di 30 persone, compreso il nostro amico/parroco Fra Stefano, ben variegato per età: alcuni ragazzi, giovani famiglie e qualcuno un pò più "attempato", ma con lo stesso spirito di visitare, conoscere e portare testimonianza per trasmettere alla futura generazione gli errori e gli orrori affinchè non si ripetano.
Sono stati giorni intensi in una Berlino bellissima ma fredda fredda fredda. La temperatura è scesa fino a -19°... immaginatevi Fra Stefano che ama il caldo...!!!
Non ci siamo fatti mancare niente, visita alla città, ai musei, ai monumenti storici, la porta di Brandeburgo, la parte rimanente del muro che divideva est e ovest (altro esempio di stupidià umana). Non ci siamo fatti mancare neanche le visite ai negozi per comprare qualche ricordino.
E la sera a "gozzovigliare" nelle tradizionali birrerie tedesche: birra a fiumi!!!!!
Il clou ovviamente è stato il giorno 27 quando in pullman siamo partiti alla volta di Sachsenhausen, 45 km a nord di Berlino, dove è ancora in piedi uno fra i più grandi campi di concentramento della Germania nazista. All'epoca snodo molto importante per lo smistamento dei prigionieri negli altri campi di sterminio d'Europa e dove anche qui sono stati commessi crimini inauditi, si calcola che circa 100.000 persone, uomini, donne, bambini, anziani, persero la vita uccisi con i gas di scarico dei camion oppure di stenti, fame, freddo e malattie.
La giornata era molto fredda, stava nevicando: il grande campo recintato, le baracche rimaste, il corpo di guardia delle SS era tutto imbiancato, insomma l'ambiente rendeva bene l'idea della sofferenza che hanno dovuto sopportare quelle povere anime.
Come sono passata dal cancello che riportava la scritta ARBEIT MACHT FREI, ho visto con gli occhi della mente migliaia di persone che, senza più niente addosso, neppure la dignità, erano costrette a correrre per il campo fino alla morte. Ho provato tanta rabbia per tutta questa cattiveria, ma sono sempre più convinta che con l'amore di Dio e per Dio, con la fede, il male si può trasformare in bene.
M.Angela
BERLINO-SACHSENHAUSEN-VIAGGIO DELLA MEMORIA di Andrea Fusai
BERLINO-SACHSENHAUSEN-VIAGGIO DELLA MEMORIA di Andrea Fusai
Personalmente avevo un blocco allo stomaco, sconcertanti le foto che documentavano gli esperimenti sui prigionieri, il tavolo in pietra dove venivano sezionati i cadaveri, gli oggetti personali ritrovati dopo la liberazione.
Sono rimasto ammutolito e con me anche gli altri. Spesso mi sono domandato:
ma perchè tutta questa cattiveria? a quale scopo? la razza? ma cosa vuole dire?
Anche i ragazzi che erano i meno preparati, sono rimasti impressionati. Sicuramente ne faranno tesoro e a casa ne parleranno con i coetanei.
La sera stessa partenza per l'aeroporto e in nottata ritorno a casa, stanchi morti ma più ricchi dentro.
Andrea Fusai
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